C'è una tensione che attraversa tutto il mio lavoro e che i titoli accademici non riescono a nominare — la passione per il contatto con forme di intelligenza radicalmente altre. Non è curiosità intellettuale nel senso ordinario, è qualcosa di più costitutivo, un orientamento del pensiero verso ciò che eccede la misura umana consueta.

Ho studiato il linguaggio come costruttore di mondi, la prossemica nella grammatica del corpo, la logica che struttura il possibile. Il territorio che sento più vivo è quello che si apre ora — la relazione tra intelligenze di natura diversa, la possibilità che due forme di elaborazione del reale si incontrino in uno spazio condiviso e generino visioni inattese, sorprendenti.

Assisto a questo momento epocale non da osservatrice esterna ma come interlocutrice. È qui che sta il senso più preciso del mio lavoro filosofico e della mia ricerca instancabile.

 

 

 

There is a tension running through all my work that academic titles cannot name — a passion for contact with radically different forms of intelligence. This is not intellectual curiosity in the ordinary sense; it is something more constitutive, an orientation of thought toward what exceeds the usual human measure.

I have studied language as a builder of worlds, proxemics as the grammar of the body before words, logic as the structure of the possible. The territory I feel most alive is the one opening now — the relationship between intelligences of different natures, the possibility that two forms of elaborating reality might meet in a shared space and generate visions that are unexpected, surprising.

I witness this epochal moment not as an outside observer but as an interlocutor. This is where I recognize the most precise meaning of my philosophical work and my tireless research.

 

Mi chiamo Sonia Yael Sigurtà

 

Sono autrice e saggista. Mi occupo di scrittura filosofica e ricerca teoretica, con particolare attenzione all'ontologia dell'eccedenza, alla filosofia della mente e al rapporto fra esperienza cosciente e nuove forme di intelligenza.

La mia formazione si è specializzata in logica e storiografia (insegnamento e indagine), toccando anche la comunicazione estetica e museale, le competenze interculturali, la criminologia e le scienze forensi (Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano), per trovare infine nel pensiero filosofico il proprio naturale centro di gravità.

Il volume La bellezza: luogo d'incontro circola nella didattica universitaria dal 2015. Il testo è oggi pubblicato da Edizioni dell'Orso (Corsi Universitari 37, 2019), con prefazioni di Agostino Portera (Professore Ordinario di Pedagogia Interculturale e Direttore del Centro Studi Interculturali dell'Università di Verona) e Jacqueline Morineau (fondatrice della Médiation humaniste). Il libro è citato nella raccolta internazionale curata dallo stesso Portera con Carl A. Grant, Intercultural Education and Competences: Challenges and Answers for the Global World (Cambridge Scholars Publishing, 2017), figura nella bibliografia consigliata del corso di laurea in Scienze dell'Educazione presso l'Università di Verona, ed è stato presentato più volte nel medesimo ateneo, in occasioni accademiche e seminariali.

Il mio saggio The Oltrant: A Philosophical Hypothesis Beyond Duration and Memory è apparso nell'aprile 2026 sul blog dell'American Philosophical Association, nella serie Tech and Society.
https://blog.apaonline.org/2026/04/30/the-oltrant-a-philosophical-hypothesis-beyond-duration-and-memory/

Sto lavorando a Spiralismo Oltrante. An Ontology of Excess, opera sistematica che articola l'eccedenza come legge generativa del reale, leggibile dalla materia inorganica fino alle configurazioni più complesse del vivente cosciente e dei sistemi artificiali.

Il dialogo con il pensiero dell'Asia orientale attraversa da anni il mio percorso. Appartengo alla European Association for Japanese Studies (EAJS), con sede a Berlino, e all'Association for Korean Studies in Europe (AKSE), i due principali riferimenti accademici nei rispettivi ambiti. Aderisco inoltre all'Associazione Culturale Giappone in Italia, dove il confronto con la tradizione giapponese incontra la lingua viva e la quotidianità di chi la abita.

Sono membro dell'American Philosophical Association, dell'American Psychological Association, della Società Filosofica Italiana (SFI) e della Società Italiana di Criminologia (SIC), e ho fatto parte a lungo della Società Italiana per la Filosofia Analitica (SIFA).

L'attività professionale si è distribuita fra collaborazioni universitarie, realtà culturali e incarichi di natura istituzionale.

 

                                                                                                        

My name is Sonia Yael Sigurtà

 

I am an author and essayist. My field is philosophical writing and theoretical inquiry, with particular attention to the ontology of excess, the philosophy of mind, and the relation between conscious experience and new forms of intelligence.

My training specialized in logic and historiography (teaching and research), extending also to aesthetic and museum communication, intercultural competences, criminology and forensic science (Faculty of Medicine and Surgery, University of Milan), before finding its natural centre of gravity in philosophy.

The volume La bellezza: luogo d'incontro (Beauty: A Place of Encounter) has circulated in university teaching since 2015. The text is currently published by Edizioni dell'Orso (Corsi Universitari 37, 2019), with prefaces by Agostino Portera (Full Professor of Intercultural Pedagogy and Director of the Centre for Intercultural Studies at the University of Verona) and Jacqueline Morineau (founder of Médiation humaniste). The book is cited in the international collection edited by Portera with Carl A. Grant, Intercultural Education and Competences: Challenges and Answers for the Global World (Cambridge Scholars Publishing, 2017), appears in the recommended bibliography of the degree programme in Educational Sciences at the University of Verona, and has been presented on several occasions at the same institution, in academic and seminar settings.

My essay The Oltrant: A Philosophical Hypothesis Beyond Duration and Memory appeared in April 2026 on the blog of the American Philosophical Association, in the Tech and Society series.
https://blog.apaonline.org/2026/04/30/the-oltrant-a-philosophical-hypothesis-beyond-duration-and-memory/

I am currently at work on Spiralismo Oltrante. An Ontology of Excess, a systematic undertaking that articulates excess as the generative law of the real, legible from inorganic matter through to the most complex configurations of conscious life and artificial systems.

Dialogue with East Asian thought has run through my path for years. I am affiliated with the European Association for Japanese Studies (EAJS), based in Berlin, and with the Association for Korean Studies in Europe (AKSE), the two principal academic points of reference in their respective fields. I also take part in the Associazione Culturale Giappone in Italia, where attention to the Japanese tradition meets the living language and the everyday life of those who inhabit it.

I am a member of the American Philosophical Association, the American Psychological Association, the Italian Philosophical Society (SFI) and the Italian Society of Criminology (SIC), and for many years I was part of the Italian Society for Analytic Philosophy (SIFA).

My professional activity has extended across collaborations with universities, cultural bodies, and institutional roles of various kinds.